TERAPIA MULTISISTEMICA IN ACQUA

Metodo Caputo-Ippolito

tma-arezzo3La Terapia Multisistemica in Acqua (T.M.A.) è stata da noi definita una terapia sviluppata in ambiente naturale (piscina pubblica) con un modello teorico di riferimento e una metodologia strutturata attraverso fasi, che utilizza inoltre metodiche cognitive, comportamentali, relazionali e senso motorie.

La T.M.A. è una terapia che utilizza l’acqua come attivatore emotivo, sensoriale, motorio, capace di spingere il soggetto con disturbo generalizzato dello sviluppo, autismo, disturbo della comunicazione, ad una relazione significativa. Attraverso l’acqua si ha la possibilità di modulare le emozioni ed accedere ad altre forme di comunicazione attraverso: la sintonizzazione affettiva e l’intersoggettività (Stern, 1987), il contenimento (Winnicott, 1970) e l’instaurarsi di una base sicura (Bowlby, 1989).

La T.M.A. è Multisistemica perché interviene sui vari sistemi di funzionamento del bambino: relazionale, cognitivo, comportamentale, motivazionale, emotivo, senso-motorio. Il fine ultimo della terapia non è l’insegnamento del nuoto, né l’uso di quest’ultimo per svago o ricreazione, anche se il gioco e lo stare bene insieme vengono utilizzati come elemento facilitante la relazione e la gestione delle emozioni. Il nuoto è utilizzato come veicolo per raggiungere obiettivi terapeutici e attuare il processo di socializzazione e integrazione con il gruppo dei pari. Il bambino che impara a nuotare durante l’intervento può ridefinire le relazioni con il terapeuta e con gli altri bambini. Il rapporto è di 1:1 bambino/ragazzo e operatore, fino all’inserimento nel gruppo dei pari.

La T.M.A. si attua attraverso un processo interpersonale pianificato e consapevole volto a influenzare disturbi del comportamento e relazionali con mezzi prettamente psicologici verbali e non verbali in vista di un obiettivo elaborato, che può essere la riduzione dei sintomi o la modificazione delle capacità comunicative.

Nella T.M.A. il trattamento ha finalità a medio e lungo termine, centrandosi sui cambiamenti della persona che pongono le condizioni per definire “terapeutico” l’intervento.

La T.M.A. non deve essere l’unico intervento né limitarsi né entrare in contrasto con altri ma, va inserita in un intervento globale, condividendo gli obiettivi. Il trattamento dovrà essere parte di un intervento terapeutico educativo di un equipe interdisciplinare.

A chi è rivolta la Tma

tma-arezzoLa Tma, pur nascendo dall’esperienza decennale fatta con bambini e ragazzi con disturbo autistico, può essere generalizzata ad altri tipi di disturbi, alcuni che presentano caratteristiche comuni all’autismo, altri invece hanno una sintomatologia diversa. Dalla pratica e dall’osservazione clinica, si è notato che la Tma è utile anche per bambini che hanno un’ansia elevata, fobia specifica dell’acqua, per bambini iperattivi, oppositivi e provocatori, con disturbi dell’attenzione, ritardo mentale, con disturbi della condotta, e ancora per soggetti che presentano problemi motori e relazionali, per soggetti con sindrome di Down, per soggetti psicotici.

E’ necessario sottolineare che la Tma non deve essere utilizzata da sola, ma deve essere affiancata da altri interventi terapeutici e se necessario da cure farmacologiche .

Ovviamente non presenta alcuna controindicazione, soprattutto se si condividono gli obiettivi con altre figure professionali, per il raggiungimento del benessere del soggetto beneficiario.

Inoltre la riuscita dell’intervento sarà maggiore, quanto minore risulterà essere l’età del paziente e quanto più precoce sarà l’inizio delle attività specifiche.

tma-arezzo2LINK UTILI:

Sito internet:

http://www.terapiamultisistemica.it/it/centri-per-la-tma/

Video:

http://www.youtube.com/watch?v=PFhVHLbTwAo&feature=youtu.be 

http://www.youtube.com/watch?v=3AnwkvGmgSU 

Progetto “E…state sereni” 2012:

http://www.youtube.com/watch?v=_xBzXSp9eCI


Hidron Firenze | 11/03/2018

Terapia Multisistemica in Acqua

Terapia Multisistemica in Acqua

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